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ODONTOIATRIA


– IGIENE DENTALE:
L’igiene dentale è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione di tutte le patologie della cavità orale mediante terapie e trattamenti quali:
⦁ Detartrasi
⦁ Prevenzione della paradontosi (piorrea) trattata con laser Erbio (Er. YAG) e Neomidio (Nd: YAG).

– SBIANCAMENTO DENTALE LASER ASSISTITO:
Lo sbiancamento dentale laser assistito consiste nel trattare le macchie sui denti (discromie), riportando la dentatura al suo colore naturale.
Le cause delle discromie possono essere molteplici e di vario genere:
⦁ Alimentari: quelle alimentari sono le più frequenti. The, caffe, vino, bibite molto colorate e pomodori possono macchiare i denti.
⦁ Assunzione di antibiotici: macrolidi ed in modo particolare le tetracicline; queste’ultime in passato erano  prescritte ai bambini che stavano maturando la dentizione permanente scoprendo che danneggiavano seriamente il colore dei denti.
⦁ Cause biologiche: placca batterica e tartaro, fumo, invecchiamento dentale e traumi dentali.
Lo sbiancamento dentale laser è una tecnica sicura ed efficace. Il laser interagisce con un gel che viene spalmato sullo smalto. Il gel è a base di perossido di idrogeno inserito in una matrice colorata di azzurro.
Il laser usato è a luce rossa, Neodimio e/o Erbio. La luce rossa emessa dal laser interagisce col colorante azzurro del gel ed innesca una reazione chimica immediata, libera ossigeno che interagisce con le macchie, eliminandole. L’effetto del laser si esplica solo a livello del gel, quindi i denti non subiscono nessun danno perchè questa metodica non induce nessun innalzamento di calore del dente (contrariamente a quello che molti pensano).

– PARADONTOLOGIA:
La paradontologia è una branca dell’ odontoiatria che si occupa dello studio del parodonto che è il tessuto di sostegno del dente e comprende gengive, osso e legamento. La malattia paradontale, o piorrea, è una patologia infettiva causata da un’insieme di batteri.
Spesso questa malattia, allo stato iniziale, è asintomatica e risulta evidente solo quando è in fase avanzata. I segni visibili sono:
⦁ gonfiore e sanguinamento delle gengive
⦁ recessioni delle gengive (radici scoperte)
⦁ mobilità di uno o più denti ed il loro cambiamento di posizione;
⦁ alito cattivo.
In condizioni di buon igene dentale, tra dente e gengiva intercorrono circa tre millimetri di spazio tra dente e gengiva che può progressivamente aumentare, a causa della parodontite (piorrea) fino alla perdita totale di osso di sostegno. Ciò crea una vera e propria sacca paradontale in cui si annidano placca, tartaro e sopratutto batteri.
Questa patologia non guarisce e, se non trattata, porta rapidamente alla perdita degli elementi dentali. Per la corretta salute dei propri denti, è opportuno occuparsi di questa malattia sin dalle fasi iniziali.
Grazie all’uso del laser, oggi è possibile guarire senza ricorrere alla chirugia tradizionale evitando l’apertura delle gengive con i seguenti benefici:
⦁ eliminare i batteri patogeni anche nelle zone non raggiungibili con i farmaci
⦁ chiude le tasche parandontali
⦁ elimina immediatamente il sanguinamento delle gengive ed il pus ed il paziente vede sparire pus e sangue anche quando si lava i denti
⦁ non necessita di anestesia
⦁ riduce ed elimina la mobilità dei denti
⦁ rigenera osso, perchè elimina i batteri e biostimola la formazione di nuovo osso (questo è ben evidente radiograficamente).

– ODONTOIATRIA CONSERVATIVA TRADIZIONALE E LASER ASSISTITA:
L’odontoiatria conservativa si occupa di trattare le lesioni a carico dello smalto e della dentina dei denti (in principal modo dovute a carie, ma anche a traumi) con la finalità di restaurare la normale funzione ed estetica di quest’ultimi. Per restaurare tali lesioni, è possibile utilizzare:
⦁ una tecnica diretta: l’odontoiatra prepara nel dente una idonea cavità e la ottura nella stessa seduta
⦁ una tecnica indiretta: l’odontoiatra prepara una cavità, e ne rileva un’impronta che passa poi ad un laboratorio odontotecnico.
Oggi con il laser Erbio, nelle mani di un dentista qualificato ed addestrato, è possibile ottenere una massima conservazione della struttura sana del dente perchè viene rimosso selettivamente solo il tessuto malato.
La tecnica laser ha numerosi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali:
⦁ nessuna microfrattura del dente sano
⦁ nessuna vibrazione (come invece avviene con trapano tradizionale)
⦁ meno dolore, spesso non è neppure necessaria l’anestesia
⦁ decontaminazione dei tessuti (cosa che il trapano tradizionale non permette)
⦁ otturazioni più resistenti e più estetiche (praticamente invisibili).

– CHIRURGIA ODONTOSTOMATOLOGICA:
Quando le condizioni dei denti sono irrimediabilmente compromesse o quando i denti sono così danneggiati, tanto da rendere inutile il trattemento dell’endodonzia, interviene la chirurgia odontostomatologica che si occupa della loro estrazione, dell’estrazione di residui radicolari, della rimozione di radici o di denti rimasti inclusi o semi-inclusi nell’osso come gli ottavi in disondontiasi, di frenulectomie, alveoloplastiche, asportazione dell’apice di denti coinvolti in processi infiammatori quando non trattabili con la sola endodonzia, asportazione di cisti e tumori e neoformazione del del cavo orale. La chirurgia odontostomatologica concerne anche l’estrazione di denti sani in casi di affollamento dentario o ai fini di una corretta terapia ortodontica. A scopo implantoprotesico può rendersi necessaria l’elevazione del pavimento del seno mascellare mediante innesto di materiale biocompatibile (osso autologo o eterologo, fattore di crescita derivante dalle piastrine ecc.).
Oggi è possibile fare della chirurgia del cavo orale meno invasiva con laser Erbio (Er:YAG) e Neodimio (Nd:YAG). Il laser Erbio (Er:YAG) è indicato per i tessuti duri (osso e denti) e per i tessuti molli (gengive), mentre il laser neodimio (Nd:YAG) è indicato per i soli tessuti molli (gengive).
I campi nei quali il laser trova applicazione sono:
⦁ parodontologia (piorrea) iniziale o avanzata (vedere sezione parodontologia laser assistita)
⦁ chirurgia mucogengivale
⦁ frenulectomia
⦁ asportazione di fibroma, epulide, laghi venosi ed in genere di neoformazioni benigne
⦁ gengivoplastica ovvero rimodellamento delle gengive
⦁ gengivectomia
⦁ perimplantite (è un processo infettivo attorno ad un impianto dentale che porta alla perdita dello stesso)
⦁ scappucciamento elementi inclusi
⦁ scappucciamento di impianti
⦁ emostasi
⦁ asportazione di cisti
⦁ apicectomia
⦁ incisione e drenaggio di ascessi
⦁ allungamento delle corone
⦁ papillectomia
⦁ decontaminazione del canale radicolare
⦁ granuloma
⦁ curettage
⦁ decontaminazione dei siti post estrattivi.

Questi interventi di chirurgia odontostomatologica laser assistiti sono minimamente invasivi, ed in ogni caso confortevoli per il paziente che ha minimi dolori post-operatori e ridotte possibilità di infezione.

– ENDODONZIA:
Come la conservativa si occupa delle lesioni dei denti, ma a livello pulpare all’interno degli stessi, dove risiedono le terminazioni nervose. Il suo scopo principale è la prevenzione e la cura della parodontite periapicale. Agisce quindi sullo svuotamento dei “canali” dei denti, sulla disinfezione e sagomatura dei canali e sul loro successivo riempimento con materiali appositi. Lo scopo è rendere impossibile la riproduzione dei batteri nei canali stessi, fallendo il quale scopo il dente è destinato a sviluppare un granuloma, che può acutizzarsi successivamente in un ascesso dentario. Una endodonzia (detta anche terapia canalare) è invece la terapia primaria per eliminare granulomi, ed anche cisti (rilevabili con lastrine radiografiche endorali).
Oggi, con le nuove tecnologie, si adoperano contemporaneamente i laser Erbio (Er:YAG) e Neodimio (Nd:YAG), per ottenere una decontaminazione ottimale delle radici o per guarire granulomi già presenti.

– PROTESI DENTALI FISSE E MOBILI:

La Protesi si occupa di ripristinare o sostituire elementi dentali mancanti con manufatti protesici (costruiti dall’odontotecnico che provvede a realizzarli su precisa indicazione dell’odontoiatra).
La protesi si definisce:
⦁ protesi fissa: appoggia su elementi dentari naturali e/o artificiali (v. impianti e implantologia). I manufatti protesici sono cementati o avvitati in maniera permanente
⦁ protesi mobile: il manufatto protesico è progettato per essere rimosso dalla cavità orale, solitamente è mantenuto stabile da ganci o attacchi; può sostituire alcuni elementi dentari con una protesi chiamata parziale, che può essere completamente in materiale acrilico (generalmente PMMA) oppure composta da una parte in materiale acrilico che fa corpo unico con una in materiale metallico chiamata scheletrato. La protesi rimovibile può sostituire l’intera arcata dentale e il suo nome è “Protesi totale” o “dentiera”.
Tutti i tipi di protesi (fissa o mobile) dovrebbero essere accuratamente detersi ogni giorno (per mezzo di dentifricio e spazzolini).
Oggi la protesi fisse che appoggiano su elementi dentali naturali o impiantati, possono essere altamente estetiche se coperte con capsule di Zirconia-Ceramica anzichè con capsule di metallo-Ceramica.
Le capsule di Zirconia-Ceramica sono molto più estetiche delle capsule metallo-Ceramica tradizionali, perchè la fusione sul dente naturale o sull’impianto anzichè essere di metallo, quindi scura, è di Ossido di Zirconio, quindi bianca.
Lo Zirconio ha la capacità di rifrazione ed assorbimento della luce in modo molto simile a quello del dente naturale, quindi la capsula si integra piacevolmente con i denti naturali.

– PATOLOGIE E MEDICINA ORALE:
La Patologia e Medicina Orale è quella parte della Odontoiatria che studia le patologie a carico delle mucose orali (malattie autoimmuni, infettive, neoplastiche, displastiche, paraneoplastiche, manifestazioni orali in corso di malattie e/o terapie sistemiche) e delle ossa mascellari (cisti, tumori odontogeni, localizzazioni intraossee di quadri morbosi sistemici).
Oggi molte patologie si possono curare con laser Erbio (Er:YAG) e Neodimio (Nd:YAG).
Questi laser sono molto versatili in odontoiatria e di grande beneficio per i pazienti nelle terapie sui tessuti molli (pelle, gengive e lesioni orali).
Tra queste molto frequenti sono:
⦁ fibromi
⦁ mucocele
⦁ emangiomi del cavo orale e labiale
⦁ herpes di tipo 1 e tipo 2 (fuoco di Sant’Antonio)
⦁ papillomi
⦁ afte.

I vantaggi per il paziente sono:
⦁ nessuna sensibilità post-operatoria
⦁ la rimozione del tessuto malato è selettiva e non invasiva
⦁ guarigione più rapida e meno rischi di infezione
⦁ nessuna sutura
⦁ l’anestesia spesso non è necessaria o è ridotta al minimo (si può in alcuni casi fare uso di particolari pomate anestetiche prima dell’intervento).

– IMPLANTOLOGIA:
L’implantologia dentale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti naturali venuti a mancare, con un impianto. La storia dell’implantologia ha più di trenta anni, e nella pratica clinica è una buona possibilità riabilitativa comprovata.
L’impianto dentale è una vite di Titanio che sostituisce la radice del dente naturale e viene posizionato all’interno dell’osso mandibolare o di quello mascellare superiore.
A guarigione avvenuta (processo di osteointegrazione) è possibile alloggiare nell’impianto, invisibile in bocca, un moncone di Titanio che viene utilizzato come sostegno per la protesi fissa di uno o più elementi o per la protesi rimovibile (scheletrato o dentiera), contribuendo alla sua stabilità.
I denti sorretti da impianti sono simili ai denti naturali sia esteticamente che funzionalmente. L’intervento viene eseguito in anestesia locale e senza grandi disagi per il paziente.
E’ importante avere cura degli impianti con una corretta igiene orale quotidiana, come per i propri denti. L’igiene orale non corretta induce una perimplantite (processo infettivo causato da batteri e placca) attorno all’impianto dentale.
Approfondimenti sulla perimplantite sono nel paragrafo parodontologia laser assistita.
E’ necessario quindi fare periodici controlli dal dentista di fiducia.
I denti vengono persi a causa di malattia parondontale (piorrea), carie o fratture causate da traumi.
Oggi è possibile, nella stessa seduta, estrarre il dente ed immediatamente sostituire lo stesso, se le condizioni biologiche lo consentono, con un impianto. Prima di procedere a qualsiasi azione è altamente consigliato procedere ad una accurata sterilizzazione sel sito tramite laser Erbio (Er:YAG). L’uso di questa tecnica laser permette, oltre alla sterilizzazione, di biostimolare l’osso per una più rapida osteointegrazione dell’impianto.
Contemporaneamente, se necessario, si può aggiungere osso di banca o sintetico, senza quindi necessità di “prelevarlo” dal paziente, per avere una più rapida osteointegrazione.
Il prelievo osseo autologo (prelevato dal paziente stesso), è un disagio ulteriore che comporta un intervento chirugico e relativi punti di sutura e disagi post-operatori.

Il prelievio di osso autologo è oggi superato grazie a:
⦁ osso di banca (omologo da altro donatore) Puros Zimmer
⦁ osso sintetico (Alpha-Tricalciofosfato) Zimmer
⦁ osso di origine bovina (eterologo) Bio-Oss
⦁ osso sintetico (Idrossiapatite).

Questi materiali sono altamente sicuri e certificati.

– ODONTOIATRIA PEDIATRICA O PEDODONZIA:
La pedodonzia si occupa dell’odontoiatria rivolta ai bambini, con particolare attenzione alla prevenzione delle lesioni cariose (suggerimento di dieta corretta, applicazioni di fluoro) ed alla ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti, che si traduce nella accettazione da parte dei bimbi di sottoporsi di buon grado alle eventuali terapie necessarie.
Oggi, con le nuove tecnologie laser si può ottenere una vera prevenzione ed una buona collaborazione da parte dei bambini.
E’ affascinante il fatto che “trapanare” con il laser significa meno dolore soprattutto per i bambini. Nel trattamento della carie il laser Erbio (Er:YAG) viene usato come il sostituto del trapano. L’energia concentrata del laser vaporizza la carie, senza il fastidioso rumore del trapano e senza spiacevoli vibrazioni, producendo uno schioppettio chiamato “effetto pop-corn”. L’uso del laser rappresenta un grande vantaggio perchè i bambini sono sempre più entusiasti di questo tipo di trattamento, sono più collaborativi ed è quindi più facile eseguire le terapie necessarie.

– ORTODONZIA:
L’ortodonzia è quella branca rivolta alla correzione di malposizioni dei denti, causate a volte da insufficiente o eccessivo sviluppo di uno o di entrambi i mascellari. Spesso viene richiesta per motivi estetici, ma il suo scopo è fondamentalmente quello di ristabilire una corretta funzione masticatoria della bocca.
Esistono due grandi famiglie di trattamenti ortodontici.
L’ortodonzia fissa, in genere usata in pazienti adulti o in ragazzi in dentatura permanente, si avvale di apparecchi che solamente il dentista può togliere e, con forze meccaniche di fili ortodontici, molle ed elastici, permette il riposizionamento dentale.
L’ortodonzia funzionale e/o ortopedica, che si usa in pazienti in crescita, impiega apparecchi in genere rimovibili, ad esempio il “Monoblocco di Andresen”, il “Bionator di Balters”, l’”Attivatore di Funzione Frankël” ecc. avvalendosi delle stesse forze muscolari per guidare lo sviluppo delle mascelle e favorire il corretto riposizionamento dei denti.
Molto spesso un trattamento ortognatodontico può essere composto da due fasi di trattamento: la prima funzionale/ortopedica e la seconda ortodontica con apparecchiatura fissa. L’ortodonzia fissa si avvale eventualmente anche di estrazioni “strategiche” di elementi dentali sani, allo scopo di creare uno spazio indispensabile al buon riposizionamento dei denti malposti.